SCUOLA PAPALOTES

LA ONG, Scuola Papalotes ci hanno incaricato il progetto di una nuova classe per la loro scuola con sede a Oaxaca. Papalotes usa il metodo educativo Waldorf, significa che l’edificio deve essere “particolare”: principalmente senza angoli per consentire all’energia interna alla classe, di fluire. Abbiamo adottato una struttura reciproca in legno per il tetto completamente indipendente dalle pareti. Prestandosi perfettamente, per una costruzione di basso costo e da edificare in tempi ridotti. Un muro odulato in bahareque, ha eliminato ogni angolo retto in pianta, ottenendo uno spazio che abbraccia gli alunni. Il 75% della costruzione è stato realizzato attraverso l’organizzazione di workshops.

CASA SOLEDAD

Abbiamo riciclato la lamiera nella struttura del soffitto: la trave di legno porta il carico di un “sandwich” di uno strato di copertura in cemento, un secondo strato di terra e un terzo strato di lamiera. Una scala esterna collega lo spazio in legno con una zona studio al piano di sopra. La luce era l’unica costante che lavoravamo intorno a questa casa: le grandi porte scorrevoli danno la sensazione di uscire all’esterno sotto un albero di limone; e un grande lucernario dà allo spazio luce naturale tutto il giorno. Una recinzione di adobe è stata costruita con la stessa terra che abbiamo ottenuto dallo scavo di un serbatoio sotterraneo. L’acqua grigia viene trattata con piante di papiro prima di essere utilizzata per l’irrigazione.

BAR INDEPENDENCIA

Il progetto rigurda l’ampliazione di un bar/ristorante ubicato nel centro storico della città di Oaxaca. Il cliente voleva massimizzare l’area commerciale, rimuovendo un vecchia tettoia del contiguo cortile, e costruire un soppalco per ospitare più clienti. Si è deciso quindi, di individuare il targuet della clientala prima di tutto, in base al quale abbiamo deciso di adottare un’architettura che comunicasse robustezza e semplicità. Un secondo punto che ha definito le linee guida del progetto, sono stati gli enormi muri di adobes perimetrali, i quali si è deciso di non intaccarli con nuessun elemento, semplicemente, comprirli con il nuovo tetto e quindi proteggerli. Legno e metallo, lasciati con i loro colori originali, giocano armonicamente con la luce limpida del sole messicano.

RECIPROCA IN BAMBù

Inspirato dalle idee avanguardistiche di Buckminster Fuller, il progetto risolve la copertura di uno spazio flessibile di circa 60 mq. Una leggera copertura metallica è sostenuta da una attrattiva struttura reciproca in bambù. Il grande spazio è avvolto su due lati da bassi muri di blocchi di adobes, mentre gli altri due lati sono aperti verso un giradino. Le uniche due aree definite sono un bagno ecologico, del tipo clivus multrum, che si presenta come un volume solido e una piccola area di servizio.

TERRA_LAB Muri di terra compattata e tetto di bambù

Tierra_LAB è un workshop di due settimane, sviluppato intorno al tema del costruire in terra cruda. Le attività si son svolte nell’arco di settimana, dove con l’aiuto dell’architetto Luis Cabral, i partecipanti sono entrati in contatto con alcuni elementi teorici del costruire con terra. Si sono organizzate visite ha progetti recenti costruiti in terra, e a comunità rurali, dove l’uso di questo materiale è ancora attuale.

A modi concorso di architettura, i partecipanti si sono confrontati sul tema di uno spazio per una cucina rurale. Il progetto vincitore è stato poi realizzato da tutti i partecipanti.

RISTORANTE EPICURO

Due semplici tocchi sono serviti per convertire una discoteca in disuso, in un piacevole ristorante mediterraneo. Una cascata su pietra rossa locale, cattura lo sguardo del visitante e allo stesso tempo assolve la funzione di cooler, ovvero, rinfrescare l’enorme spazio di 5 metri d’altezza. Stessa funzione svolta da un solido bancone, con annessi spazi per bicchieri e liquori, foderato con stampe antiche.

CASA-STUDIO ETLA

Il progetto riguarda la rimodellazione/ampliazione di una casa esistente, costruita parzialmente con blocchi di terra (adobes). 

L’intervento ha consistito nell’ampliare la superficie abitabile attraverso l’aggiunta di un nuovo volume, scollegato dalla preesitenza e un’area adibita agli spazi comuni. Quest’ultima è stata ottenuta in una nuova “manica” costruita con profili metallici, al cui soffitto sono stati collocati bambù locali, per enfatizzare la proiezione verso le valli circostanti.

In collaborazione con Arch. Cesar Lopez Negrete

BIBLIOTECA COMUNITARIA

Alcune aste di bambù (20) sono state utilizzate per creare una cornice reciproca, che è una geometria spaziale studiata prima da Leonardo Da Vinci, e attualmente anche molte persone amano. Abbiamo adottato questa tecnica perché ci ha permesso di coprire circa 60 metri quadrati di area destinata a essere utilizzata come spazio di laboratorio. Sotto il tetto spiovente di lamiera, mettiamo anche uno spazio per la biancheria e un eco-toilette. Abbiamo costruito l’intero edificio in meno di un mese.

GALERA SAGO

Il progetto si origina dalla volontà del cliente di riutilizzare la terra, prodotto degli scavi per la costruzione di una piscina. L’intervento prevedeva l’occupazione di uno spazio di 9x4m da destinare a una piccola zona relax, un’area per commensali, uno spazio per deejay e un piccolo bar; il problema consisteva nell’estrema vicinanza al bordo della piscina. Ogni spazio è stato quindi ubicato tra due muri, costruiti con blocchi di terra (adobes), sui quali si poggia un tetto leggero in lamiera, con struttura di legno.

CASA CUILAPAM

Il progetto consiste nell’ampliare la casa esistente, al secondo piano, e su un secondo piano, aggiungere un piccolo volume nel giardino, da adibirsi a lavanderia e ripostiglio. L’obiettivo era, da un lato, di integrare i nuovi spazi con quelli già costruiti con blocchi di adobe e travi di legno. D’altra si voleva sfruttare un punto di vista unico, su un antico monastero ubicato nel comune. L’edificio è stato progettato con eco-tecnologie quali: la raccolta di acqua piovana, eco-wc clivus multrum, l’uso di strategie bioclimatiche e materiali naturali.